Piano Regionale Amianto Lombardia (PRAL)

Piano Regionale Amianto Lombardia (PRAL), elaborato a seguito dell’art. 3 della l.r. n. 17 del 29 settembre 2003, è stato approvato con D.G.R. VIII/1526 del 22.12.05 e pubblicato sul BURL n. 3 – 2° supplemento straordinario del 17 gennaio 2006.

Il PRAL si è posto una serie di obiettivi tra cui il completamento del censimento dei siti con presenza di amianto e la rimozione dell’amianto dal territorio regionale.

ZERO Amianto in Lombardia – 2020

La Lombardia, con 3 milioni di metri cubi di amianto ancora da smaltire, un significativo aumento di morti e di malattie correlate, territori, siti, abitazioni, strutture pubbliche e private da bonificare, è la regione con la più cospicua presenza della fibra letale, e molte sono state in questi anni le iniziative sindacali, dei vari comitati sorti nei luoghi del lavoro e sul territorio, delle istituzioni, in termini legislativi e normativi, in difesa della salute dei lavoratori e dell’ambiente.
Proprio per le caratteristiche allarmanti che il fenomeno assume nel nostro territorio regionale, si è costituito il Co.P.A.L., Comitato prevenzione Amianto Lombardia. il Comitato si prefigge, anche in sinergia con altri soggetti, di raggiungere l’obiettivo, entro un tempo programmato di pochi anni (il 2020), di eliminare tutto l’amianto dall’ambiente di vita e di lavoro sul territorio regionale e dagli edifici civili ed industriali (obiettivo: amianto zero).
Una particolare preoccupazione è giustificata anche dall’attuale contesto socioeconomico e dalla prospettiva che la morsa della crisi non sia in procinto di allentarsi: non è eludibile il problema dei costi e della sostenibilità delle bonifiche per i soggetti pubblici e privati. In tal senso è necessario individuare sgravi economici che non incidano sulle misure di sicurezza, per prevenire inevitabili rimozioni abusive ed abbandono di materiali contaminati che aggiungerebbero nuove esposizioni di difficile gestione. In ragione di ciò, affermare il principio “chi inquina paga”, significa gettare le basi per una nuova deterrenza e per ipotizzare, seppure nella condizione di danno, la disponibilità di risorse finanziarie da destinare alla filiera della prevenzione amianto.